Foreste “commestibili”

22 Giu

Oggi lasceremo momentaneamente da parte ricette e consigli per parlare di un tema molto importante, legato anche alla produzione di cibo: la perdita delle foreste.

In tutto il mondo, dall’Indonesia all’Amazzonia, passando per l’Africa, l’Europa e il Nord America, le grandi antiche foreste della Terra si stanno riducendo a un ritmo davvero impressionante e molto preoccupante.

Questo ha conseguenze davvero negative: la perdita della biodiversità, l’erosione e la desertificazione del suolo, la scomparsa dei nostri produttori naturali di ossigeno e il cambiamento del clima.

Ma c’è anche un’altra conseguenza che molto spesso non viene considerata: la perdita di grandi quantità di cibo. Nell’anno dell’Expo di Milano, incentrato tutto sulla necessità di nutrire il pianeta, questo argomento torna più che mai protagonista.

Ma cosa c’entra la deforestazione con la mancanza di cibo?

Scopriamolo insieme.

ediblefores

Purtroppo le leggi per la salvaguardia ambientale sono ancora molto poco specifiche nel riparare i danni causati dalla deforestazione e le azioni di ripopolamento verde nella maggior parte dei casi non si occupano di considerare anche l’approvvigionamento alimentare.

Anche nelle città, gli alberi ripiantati nelle aree verdi hanno soprattutto una funzione puramente estetica e di produzione di ossigeno, mentre potrebbero essere piantati alberi da frutto che possano anche fornire cibo gratuito a tutti gli abitanti del centro urbano.

Frutta, noci, semi e foglie commestibili per tutti i cittadini e gli altri animali che abitano la città. Sarebbe anche piuttosto semplice da realizzare e i semi avrebbero bisogno di essere germinati e curati solo per i primi anni.

Perché quindi non piantare centinaia o migliaia di alberi “commestibili” per ripopolare di verde le città?

Perché azioni di questo tipo non sono nelle agende dei governi, delle grandi città o dei piccoli centri?

Infatti, se nel piccolo è molto diffusa la pratica di piantare alberi da frutto e noci per il consumo familiare, al contrario questo non è così comune in comunità più ampie.

Eppure esempi di questo tipo esistono. Progetti che utilizzano l’idea di piantare foreste commestibili per risolvere il problema della fame ci sono, anche se pochi.

Uno di questi è quello di Eric Toensmeier. Eric vive nel Nord dell’Europa, in un clima non proprio favorevole, è ha creato una piccola foresta commestibile nel parcheggio auto di casa sua. Questa foresta-giardino produce un po’ di cibo ogni giorno dell’anno ed è un fantastico esempio di ingegneria agro-forestale.

Abbiamo visto quindi come utilizzare i semi non solo per produrre bevande vegetali, ma anche per far sì che, piantandone alcuni, crescano alberi che ne producano poi altri.

Sei pronto a raccogliere la sfida?

Lascia un commento